{"id":19797,"date":"2014-09-08T19:41:48","date_gmt":"2014-09-08T17:41:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.professioneformatore.it\/?page_id=19797"},"modified":"2014-09-08T19:41:48","modified_gmt":"2014-09-08T17:41:48","slug":"segreti-creare-ambiente-di-lavoro-felice","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.professioneformatore.it\/segreti-creare-ambiente-di-lavoro-felice\/","title":{"rendered":"I segreti per Creare un ambiente di lavoro felice"},"content":{"rendered":"
\u00a0<\/em><\/p><\/div>\n <\/p>\n Come \u00e8 possibile avere un ambiente di lavoro felice?<\/strong><\/p>\n I ricercatori americani dicono che \u00e8 semplice, la risposta sta nel processo di comprensione della cultura aziendale. Non bastano campi di calcio e aree relax quanto invece possibilit\u00e0 di orari flessibili, di norme sulla sicurezza rispettate, ecc.<\/p>\n Tutti gli esperti americani sono d’accordo sul fatto che per avere un ambiente\u00a0di lavoro felice<\/em> devono essere rispettati alcuni principi fondamentali, eccone una lista:<\/p>\n Non sempre la felicit\u00e0 nell’ambiente di lavoro \u00e8 un obiettivo operativo per le aziende, nonostante sia documentato che maggiore soddisfazione produce migliore produttivit\u00e0.<\/p>\n Per esempio, uno dei fattori chiave \u00e8 prestare attenzione a cosa \u00e8 importante per i dipendenti<\/span>. La prova \u00e8 che negli Stati Uniti la principale causa che spiega l’abbandono del lavoro \u00e8 il sentirsi incompresi, non apprezzati. La differenza con le aziende in cui invece c’\u00e8 un palese apprezzamento del lavoro dei dipendenti consiste in un risultato completamente diverso.<\/p>\n L’ottimismo e la felicit\u00e0 sono<\/strong> ormai, in tantissimi studi, confermati come fattori di successo<\/strong> e non \u00e8 come si pensa il contrario. Quando il cervello \u00e8 orientato alla positivit\u00e0 si \u00e8 pi\u00f9 produttivi di circa il 30%, si sentono i sintomi della fatica in modo minore ed \u00e8 pi\u00f9 probabile ottenere una promozione. Dunque una carica di positivit\u00e0 \u00e8 il maggiore vantaggio competitivo che si possa avere nella propria carriera professionale.<\/p>\n Il problema \u00e8 mettere in pratica, per aziende grandi e piccole, quelle strategie che valorizzino la positivit\u00e0.<\/p>\n Nella letteratura che riguarda la psicologia del lavoro sono note storie aziendali in cui in un momento di crisi aziende hanno investito sul loro personale invece di tagliare, per esempio valorizzando la sicurezza sul lavoro e ottenendo cos\u00ec un rasserenamento della forza lavoro e un aumento dei profitti nel giro di un anno.<\/p>\n Altri esempi di miglioramento dei guadagni aziendali riguardano l’applicazione di misure di flessibilit\u00e0<\/strong> di luogo e tempo per i lavoratori.<\/p>\n Le piccole imprese, in genere, pensano di non poter dare nulla ai loro dipendenti, perch\u00e9 non hanno soldi per asili nido o cose del genere. In questa maniera, queste aziende trascurano una risorsa chiave che invece hanno a disposizione, l’attenzione verso i propri dipendenti.<\/p>\n La maggior parte dei dipendenti si sente infatti invisibile<\/strong> agli occhi del datore di lavoro<\/span>, fino a quando non compie qualcosa di negativo per l’azienda, ottenendo un calo dell’autostima ancora maggiore.<\/p>\n Sono tantissimi i lavoratori che affermano che i loro superiori sono il pi\u00f9 grande fattore di stress. E’ un elemento abbastanza banale ma una delle gestioni pi\u00f9 critiche del business \u00e8 il rapporto con le persone. Questo elemento \u00e8 capace di ridurre assenteismo, aumentare produttivit\u00e0 e prestazioni.<\/p>\n Le relazioni<\/strong> sul posto di lavoro sono un fattore che incide enormemente sul grado di coinvolgimento dei lavoratori con le loro attivit\u00e0.<\/span><\/p>\n Sono le imprese pi\u00f9 piccole a mostrare un ambiente di lavoro felice<\/span> e maggiormente affiatato e un coinvolgimento dei lavoratori maggiore.<\/p>\n Il livello di retribuzione<\/strong> \u00e8 sicuramente un fattore capace di incidere sulla felicit\u00e0<\/span> dei lavoratori ma non va dimenticato che i lavoratori hanno bisogno di un impegno creativo che fortifichi la loro partecipazione. Cos\u00ec anche il rapporto faccia a faccia tra lavoratori evita incomprensioni e fraintendimenti. Infine, un clima di rispetto reciproco deve permeare tutta l’organizzazione.<\/p>\n Il segreto \u00e8 trattare i propri dipendenti come si tratta un cliente, un amico o un proprio familiare.<\/p>\n Molti manager dimenticano di chiedere ai loro lavoratori cosa vorrebbero per migliorare il luogo di lavoro. Questo accade anche nel caso in cui l’azienda premia i suoi dipendenti, si concedono benefici cio\u00e8 che non sono realmente appetibili per i lavoratori.<\/p>\n Il cambiamento organizzativo passa per un cambiamento culturale che permetta ai manager di vedere i loro dipendenti come alleati e non serv<\/strong>i. Con degli alleati hai un livello molto alto di condivisione e questo permette ai dipendenti di capire meglio come stanno andando le cose in azienda e intervenire di conseguenza.<\/p>\n Un buon manager tiene in conto anche le differenze generazionali che in genere incidono sul modo di concepire il lavoro e gli obiettivi professionali.<\/p>\n <\/p>\n Vuoi approfondire il tema? 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