Content Marketing | Professione Formatore https://www.professioneformatore.it Risorse per formatori e coach eccellenti Tue, 21 Mar 2017 12:54:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.7.12 L’onda anomala: le nuove strategie aziendali per trarre vantaggi dal web https://www.professioneformatore.it/londa-anomala-le-nuove-strategie-aziendali-per-trarre-vantaggi-dal-web/ https://www.professioneformatore.it/londa-anomala-le-nuove-strategie-aziendali-per-trarre-vantaggi-dal-web/#respond Thu, 22 Sep 2016 05:00:55 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=22733 Sai che un’onda anomala corre sul web? Si tratta dell’onda anomala dei consumatori che sovvertono le regole del marketing, si ribellano alle prassi consolidate e pretendono di interagire con le aziende, di influire sulle loro decisioni. Le imprese hanno dovuto adattarsi e modificare le proprie strategie e le proprie filosofie in questa nuova relazione instauratasi […]

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Sai che un’onda anomala corre sul web?

Si tratta dell’onda anomala dei consumatori che sovvertono le regole del marketing, si ribellano alle prassi consolidate e pretendono di interagire con le aziende, di influire sulle loro decisioni.

Le imprese hanno dovuto adattarsi e modificare le proprie strategie e le proprie filosofie in questa nuova relazione instauratasi con il web; Una relazione un po’ forzata nei primi tempi con le aziende costrette a difendersi dai consumatori un po’ troppo attenti o addirittura sopra le righe che attentavano alla buona reputazione di una società.

Viviamo in un’epoca in cui bisogna necessariamente riuscire a convivere con le nuove tecnologie.

Tra queste Internet ovviamente la fa da padrone.

In questo momento qualcuno sta commentando i tuoi prodotti su un blog, tagliuzzando i tuoi spot su YouTube, aggiornando su Wikipedia la definizione della tua azienda o cercando alleati contro di te su qualche sito di social networking.

I blog, i forum, i social network, tanti strumenti alla portata di tutti, semplici da usare e potenzialmente distruttivi.

Che cosa pensi di fare per non essere spazzato via?

Cambiare per crescere: farsi cavalcare dall’onda anomala

L’onda anomala” è il libro di Charlene Li Josh Bernoff ; l’uno esperto di web 2.0 mentre l’altro di tecniche per comprendere come le persone utilizzano e sfruttano le tecnologie a loro disposizione.

L’espressione “onda anomala” è utilizzata per indicare un insieme di voci, un brusio che viene a crearsi grazie ad internet e che vede unite più persone distanti fisiacamente tra loro, ma vicine nella causa che sentono propria e nella quale si riconoscono e sostengono tutti insieme.

Internet è divenuto nel breve periodo un mezzo tanto potente quanto efficace per aumentare la visibilità del marchio aziendale e accrescere le entrate da un punto di vista economico.

Internet è il mezzo necessario per le imprese che hanno dovuto affrontare dei percorsi di aggiornamenti e di svecchiamento per restare al passo con i tempi.

L’evoluzione costante delle tecnologie non è altro che il frutto delle accresciute esigenze della gente che hanno bisogno di confrontarsi con altre persone, di protestare.

Su Internet hai la possibilità di godere di spazi liberi, gratuiti e aperti a tutti dove poter esprimere le tue opinioni sugli argomenti più disparati.

Di fronte a questa invasione gli autori suggeriscono di non spaventarsi, ma piuttosto di cavalcare l’onda e di trarre dei vantaggi; un po’ come avviene nel jujitsu.

Infatti, quest’arte marziale giapponese ti consente di imbrigliare la potenza del tuo avversario in modo da sfruttarla a tuo vantaggio.

Quest’immagine diventa l’esempio che gli autori fanno per descrivere come ci si dovrebbe comportare nei confronti di questo cambiamento impetuoso tecnologico.

Quindi per incanalare la forza al meglio non bisogna limitarsi a parare un solo colpo ma imparare a riconoscere tutti i movimenti dell’avversario proprio come si fa nelle arti marziali.

Il metodo Post

Gli autori poi continuano sottolineando l’importanza di osservare prima se stessi, la propria azienda, i propri clienti e da li poi partire per creare una strategia più adatta, ma tendenzialmente i manager fanno il contrario.

Il metodo che gli autori propongono segue l’acronimo di Post che sta a significare :

  • P: per persona;
  • O: per obiettivi;
  • S: per strategie;
  • T: per tecnologie.

Gli autori forniscono, in aggiunta, un ricco corredo di storie aziendali emblematiche – da Procter & Gamble, a Dell, a Best Buy e molte altre –, spunti interessanti e consigli immediatamente traducibili in azione, aggiornando in modo chiaro manager e imprenditori sulle nuove frontiere della Rete e indicano la strada per sfruttare al meglio i più attuali canali di comunicazione con il mercato.

Ovviamente il tutto non è immediatamente traducibile in azione come un atteggiamento innato ed innaturale.

Basta cogliere pensieri specifici da incorporare gradualmente come: procedere a piccoli passi; padroneggiare un aspetto alla volta partendo dall’ascolto e di fondamentale importanza avere il supporto dei dirigenti per vivere l’azienda in modo differente.

L’onda anomala: l’evoluzione nell’utilizzo del web

Il testo è perfettamente attuale: descrive l’evoluzione avvenuta nell’utilizzo del web ed i risvolti nell’imminente futuro.

Sembra già tutto scritto: ognuno di noi dovrà uniformarsi alla nuova tecnologia e diventarne parte integrante per evitare di esserne travolto.

L’onda anomala” è un testo pratico, ricco di informazioni, dettagliato, puntiglioso, tuttavia risulta comprensibile anche ai “non addetti ai lavori”. Stupisce la maestria dei due autori nel far convergere le loro idee non solo a livello concettuale, ma anche per quanto riguarda la stesura.

Essendo un testo impegnato, non è sempre fruibile. In sostanza è meglio dedicarsi alla lettura di questo testo con concentrazione, impegno e costanza. Evita una lettura troppo veloce ed approssimativa, si tratta di un libro di erudizione che necessita di tempo e di attenzione.

 

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3 Ingredienti magici per il successo della tua azienda: il caso Airbnb https://www.professioneformatore.it/3-ingredienti-magici-per-il-successo-della-tua-azienda-il-caso-airbnb/ https://www.professioneformatore.it/3-ingredienti-magici-per-il-successo-della-tua-azienda-il-caso-airbnb/#respond Thu, 15 Sep 2016 05:00:17 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=22696 Conosci i servizi di Airbnb? Airbnb è un portale che mette in contatto domanda – chi cerca camera, appartamento, o villa per un breve/medio periodo – ed offerta, solitamente di privati, il tutto ad un prezzo decisamente competitivo. La storia Airbnb nasce a San Francisco nel 2007, dalla mente di Joe Gebbia e Brian Chesky, […]

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Conosci i servizi di Airbnb?

Airbnb è un portale che mette in contatto domanda – chi cerca camera, appartamento, o villa per un breve/medio periodo – ed offerta, solitamente di privati, il tutto ad un prezzo decisamente competitivo.

La storia

Airbnb nasce a San Francisco nel 2007, dalla mente di Joe Gebbia e Brian Chesky, due compagni di stanza neo-laureati che rischiano di perdere il loro appartamento quando ricevono un considerevole aumento di affitto.

Decidono così che la soluzione perfetta è affittare ad estranei gli spazi non utilizzati del loro appartamento offrendo loro un letto gonfiabile. Per trovare i nuovi ospiti pubblicizzano la loro offerta su un sito creato da loro stessi, pubblicando anche le fotografie dei letti gonfiabili (ecco il nome Air).

Inizia così l’avventura di Airbnb.

I due amici si avvalgono della collaborazione del programmatore Nathan Blecharczyk. Negli anni, l’idea di affittare una parte della propria casa (o l’intero appartamento) tramite un sito, in modo facile e veloce piace sempre a più persone.

Vuoi conoscere quali sono gli ingredienti magici per condurre la tua azienda al successo?

Ecco a te i 3 ingredienti magici per il successo della tua azienda:

1) Sharing Economy

È l’idea di fondo alla quale si sono ispirati, un modello economico fondato su un insieme di pratiche di scambio e condivisione che si propone, in questo caso, come alternativo al classico sistema per trovare alloggio.

La capacità non utilizzata degli spazi abitativi si è rivelata una possibilità incredibile che ha consentito ad ogni utente e ad ogni tipo di nucleo familiare di trovare la soluzione più adatta alle sue esigenze.

Dal giovane single che vuole condividere le spese della casa, ad adulti che hanno una camera a disposizione magari appartenuta a un figlio ormai cresciuto, da proprietà suggestive come castelli o case sugli alberi, a persone che hanno soltanto un divano da poter offrire.

Il sistema in cui il sito è inquadrato è quello di uno stile di vita collaborativo, dov’è possibile condividere un proprio spazio con il resto del mondo. Ne consegue la possibilità di un’esperienza unica per entrambi i partecipanti. Questo ha contribuito a rendere Airbnb con i suoi 30 milioni di dollari una delle imprese con la maggior valorizzazione nel giro di pochissimi anni.

Ti basti pensare che Hilton, gruppo alberghiero nato 90 anni prima, è valutato intorno ai 22 miliardi. In due anni la start up di San Francisco è diventata la più grande catena alberghiera mondiale senza possedere neppure una stanza.

2) Platfirm      

Airbnb non ha la proprietà di nessuna casa per le vacanze, di nessun appartamento o camera in città, eppure è la più grande catena alberghiera. Qualche tempo fa, alla notizia che Marriot avrebbe aumentato la sua offerta con 30 mila camere il CEO di Airbnb ha risposto che loro le avrebbero aggiunte nelle prossime due settimane.

Questo è l’esempio lampante di un fenomeno già presente e che cambierà ancora di più la maniera di fare business: l’azienda-piattaforma –termine italiano di platfirm– rappresenta un nuovo modello di business che usa la tecnologia per connettere persone, organizzazioni e risorse in un ecosistema interattivo in cui possono essere create e scambiate enormi quantità di valore; una collaborazione tra le varie parti in cui gli utenti contribuiscono.

Ecco una delle chiavi del successo di Airbnb: realizzare un ecosistema a cui appartengono proprietari, viaggiatori e la stessa azienda, dando così il via a un business miliardario.

Non è detto che la tua azienda debba per forza arrivare a diventare piattaforma. Deve però fare i conti con le piattaforme, offrendo loro servizi che si inseriscano in un ecosistema.

Questa trasformazione è indispensabile perché diversamente correrai il rischio che arrivino competitor a prendersi il tuo business, se non hai la capacità di cogliere il cambiamento e cavalcarlo corri il rischio di perdere il tuo mercato. È fondamentale imparare dal futuro e imparare dagli utenti.

Senza feedback la piattaforma muore, il valore non è dato dal numero di iscritti ma dal flusso di feedback che hai.

3) Content Marketing

Per rendere il suo servizio ancora più unico Airbnb si è mossa nell’offerta di molteplici tipologie di contenuti fatti esclusivamente per gli utenti e potenziali clienti.

Secondo Brian Chesky uno dei cofondatori di Airbnb, utilizzando il servizio non si sta acquistando una stanza, ma si sta ricevendo un senso di appartenenza alla community e il desiderio di comunità ed appartenenza dell’utente sembra proprio essere una delle chiavi del successo di Airbnb.

Sono quasi sempre dei contenuti di marca, che raccontano l’identità e i valori fondamentali del brand, ma soprattutto le stesse storie dei fruitori del servizio che diventano membri di una community sempre più vasta.

Ogni tipologia di contenuto ideato è stato progettato proprio con l’obiettivo di creare legame e appartenenza tra gli utenti.

Il Content Marketing è uno degli strumenti di marketing più potenti a disposizione dei brand e che permette loro di soddisfare sei requisiti importanti per qualunque azienda operante nell’online:

  • farsi conoscere
  • fare traffico
  • trasmettere fiducia e bontà nel prodotto/servizio
  • vendere
  • fidelizzare, creare appartenenza e passaparola
  • crescere e vendere sempre più

Airbnb è riuscita con i suoi contenuti a raggiungere tutti questi obiettivi.

Ogni contenuto realizzato è localizzato nelle varie lingue e ogni paese dispone di un dominio geo-targetizzato per il sito.

Airbnb è anche attenta alla SEO: buona parte del Content Marketing di Airbnb è già SEO friendly e contribuisce da un lato ad aumentare il traffico organico di query informative (se cerchiamo “quartieri Londra” su Google al primo posto troviamo la “guida dei quartieri di Londra di Airbnb”), dall’altro contribuisce ad aumentare il traffico organico delle query commerciali, grazie all’acquisizione di links, spesso spontanei, dovuti alla produzione e condivisione di contenuti realmente eccezionali e di utilità per tutti.

Airbnb ha agevolato un cambiamento già in atto nei viaggiatori, che sono sempre di più alla ricerca di esperienze nuove, spesso lontane dalle consuete rotte del turismo tradizionale. Le persone vogliono immergersi nella realtà locali, nella vita dei piccoli quartieri o dei borghi più caratteristici.

Nulla è lasciato al caso, tutto è eseguito con professionalità ed al centro del concept non c’è Airbnb ma gli stessi utenti-fruitori del servizio.

Airbnb è il miglior esempio di come il giusto mix di questi tre ingredienti potrà portare la tua azienda al successo.

 

 

 

 

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10 Segreti di Sun Tzu per vincere la guerra del mercato https://www.professioneformatore.it/10-segreti-di-sun-tzu-per-vincere-la-guerra-del-mercato/ https://www.professioneformatore.it/10-segreti-di-sun-tzu-per-vincere-la-guerra-del-mercato/#respond Tue, 06 Sep 2016 05:00:29 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=22655 Avresti mai creduto che l’antica Cina potesse insegnarti come diventare più performante nel business dei giorni nostri? La maggior parte di noi conosce l’Arte della Guerra di Sun Tzu, il più antico testo di arte militare esistente. Quello che il generale cinese aveva concepito come trattato di strategia bellica è diventato un punto di riferimento […]

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Avresti mai creduto che l’antica Cina potesse insegnarti come diventare più performante nel business dei giorni nostri?

La maggior parte di noi conosce l’Arte della Guerra di Sun Tzu, il più antico testo di arte militare esistente. Quello che il generale cinese aveva concepito come trattato di strategia bellica è diventato un punto di riferimento anche nel mondo degli affari.

Nel libro Sun Tzu – Strategie per il marketing, gli autori Gerald e Steven Michaelson mostrano come, dalla cultura militare cinese di oltre quindici secoli fa, si possano trarre insegnamenti importanti che puoi applicare al marketing contemporaneo.

Ecco di seguito 10 preziosi consigli che renderanno il tuo approccio al mercato ancora più efficace.

10 Segreti di Sun Tzu per vincere la guerra del mercato:

1) Rispetta la tua clientela

Il markting va concentrato in primo luogo sui clienti. E’ di grandissimo aiuto creare un prodotto o un servizio che permetta di fidelizzare gli utenti, in modo da stabilire con essi un rapporto continuo e proficuo. Destinare qualcosa a tutti in modo indistinto è una strategia perdente; identifica una tipologia specifica di clienti e, dopo aver individuato i loro bisogni, fai di tutto per soddisfarli.

2) Organizza un sistema di intelligence

Così come le spie di Sun Tzu studiavano le mosse del nemico per poi sorprenderlo in battaglia, nel marketing le indagini di mercato e la ricerca aiutano a prendere la giusta decisione. E’ fondamentale inoltre conoscere punti di forza e debolezza della concorrenza; paragonare la tua strategia con quella degli avversari ti permetterà di avere la chiave per batterli.

3) Mantieni chiaro il tuo obiettivo

E’ importante avere un focus ben preciso: tutti devono sapere esattamente cosa fare e dev’essere sempre possibile valutare se si sta raggiungendo l’obiettivo desiderato, per pianificare adeguatamente la strategia. Un buon piano ti permette di passare velocemente dalla strategia all’azione; mantieniti sempre flessibile, comunque, in modo da poter rispondere in modo rapido ed efficace alle sollecitazioni del mercato.

4) Acquisisci una posizione sicura 

Proprio come in guerra, per tenere a bada la concorrenza e dominare il mercato bisogna conquistare una posizione inattaccabile, che non possa essere facilmente occupata dai nostri avversari. Anche se sei in cima alla collina, comunque, tieni sempre alta la guardia: reinventarti di continuo ed essere in competizione continua con te stesso ti permette di mantenere la posizione vincente.

5) Impara come e quando attaccare

Un buon guerriero utilizza la propria forza osservando il nemico. Quando sei più debole del tuo avversario, gioca pure in difesa; se invece sai di essere più forte è il momento di attaccare, sfruttando i tuoi punti di forza contro i punti deboli dei tuoi concorrenti. Per potenziare la tua offensiva sfrutta l’innovazione, offrendo sempre qualcosa di nuovo, e mantieniti sempre attivo per tenerti al passo con la tua clientela.

6) Cogli di sorpresa i tuoi concorrenti

Un attacco efficace è caratterizzato dalla rapidità e dall'”effetto sorpresa”. Bruce Henderson riteneva che per sorprendere i concorrenti, convenga agire in settori che non ritengono pericolosi per il loro business. Mantieni sempre segrete le tue mosse, in modo da lasciare sempre nell’incertezza gli avversari e non dargli la possibilità di arrivare prima di te.

7) Supera gli svantaggi grazie alla strategia

Una buona manovra strategica permette alle piccole aziende di stare al passo con le grandi società, e a quest’ultime di mantenere il proprio vantaggio. Così come in guerra, ci sono diverse tattiche: puoi affrontare apertamente l’avversario ma, grazie al marketing, puoi agire indirettamente, attaccando la concorrenza non sul suo stesso campo ma in altri settori dov’è più debole.

8) Usa bene le tue risorse

E’ fondamentale usare al meglio le risorse. Investi nella pubblicità, in modo da affermare il tuo brand sul mercato, e mantieni coerente nel tempo l’immagine che hai creato. Per evitare sprechi, sfrutta l’economia della forza: citando il maresciallo Foch, riversa tutte le tue risorse in un dato punto – dove sei più forte – anziché addentrarti in tante tipologie di business.

9) Offri una guida sicura

Sun Tzu diceva che un buon comandante è capace di trasmettere un grande senso di unità tra i suoi soldati. Un’azienda che funziona bene non ha conflitti tra i diversi settori interni; il bravo comandante tiene alto il morale, illustra chiaramente il piano d’azione e da’ un obiettivo preciso a tutti, mantenendo sempre aperto un canale di comunicazione e fiducia con i dipendenti in modo che essi condividano il progetto.

10) Conserva la semplicità 

Spesso le missioni più complesse sono state programmate con piani semplici – lo sbarco in Normandia era stato definito in una sola pagina – e vale lo stesso anche negli affari: una grande regola del marketing afferma che la semplicità garantisce la ricezione del messaggio. Un buon messaggio pubblicitario stradale, ad esempio, non supera le 14 parole: oltre questo limite, il passante non si soffermerebbe a leggere.

Ti consiglio senz’altro il libro di Michaelson e Michaelson: è scritto in modo chiaro e scorrevole, ed offre numerosi spunti utili che puoi applicare al tuo business, di qualunque dimensione esso sia.

Nelle sue 266 pagine troverai numerosi esempi di come la strategia militare orientale permetta di ottenere risultati di successo anche nel mondo degli affari; ho apprezzato i diversi riferimenti storici che propongono un punto di vista alternativo, decisamente interessante, rispetto alle sfide del marketing contemporaneo.

Spero che questa recensione ti sia stata utile. Tieniti aggiornato sui nostri articoli iscrivendoti alla nostra newsletter!

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Buttati! Ora o mai più, scopri come il web può renderti ricco e felice https://www.professioneformatore.it/buttati-ora-o-mai-piu-scopri-come-il-web-puo-renderti-ricco-e-felice/ https://www.professioneformatore.it/buttati-ora-o-mai-piu-scopri-come-il-web-puo-renderti-ricco-e-felice/#respond Fri, 08 Jul 2016 05:00:54 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=22513 La guida assoluta di Gary Vaynerchuck per costruire il tuo personal brand, cambiando la tua vita e il tuo conto in banca! Ti sei mai chiesto come fanno tante persone a diventare ricchi e famosi sfruttando un’idea? Pensi di aver avuto un’idea geniale che potrebbe cambiarti la vita? Ti piacerebbe trasformarla in una fonte di […]

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La guida assoluta di Gary Vaynerchuck per costruire il tuo personal brand, cambiando la tua vita e il tuo conto in banca!

Ti sei mai chiesto come fanno tante persone a diventare ricchi e famosi sfruttando un’idea?

Pensi di aver avuto un’idea geniale che potrebbe cambiarti la vita?

Ti piacerebbe trasformarla in una fonte di guadagno?

Gary Vaynerchuck col suo libro “Buttati! Ora o mai più” ti spiega, servendosi della sua esperienza professionale, come costruire il tuo personal brand, cambiando la tua vita e il tuo conto in banca.

Nel testo Gary svela come è arrivato al successo grazie al web e come il lettore può servirsi di questo potente mezzo per diffondere le proprie idee, coinvolgere gli altri con i propri interessi, diventare il numero uno nel proprio settore e fare soldi, investendone pochissimi.

Eccoti di seguito per grandi linee i contenuti proposti da Gary nel suo lavoro “Buttati! Ora o mai più”.

Le 3 regole per il successo

Secondo Gary, l’epoca in cui viviamo offre infinite possibilità a tutti coloro che vogliono realizzarsi e che sono dotati di spirito di sacrificio, di pazienza e sanno sognare in grande.

L’autore ritiene che per realizzare il proprio progetto ciò che conta è la passione e la dedizione.

Gary riconduce il proprio successo a 3 regole:

  1. Amare la propria famiglia.
  2. Lavorare tantissimo.
  3. Vivere le proprie passioni.

Solo chi ama la propria famiglia, chi si impegna al massimo nel suo lavoro e segue le sue passioni, può ottenere il successo!

Se hai un’idea, un interesse, una passione, oggi puoi con internet lanciare i tuoi contenuti nel web, catturare l’interesse di altre persone e creare una community, dando visibilità al tuo brand e ritagliare uno spazio per il tuo business nel mondo degli affari, il tutto a costo zero!

Il successo è nel tuo DNA

Gary ritiene che il successo di un individuo sia racchiuso nel suo codice genetico. Nel libro racconta che il padre, trasferitosi a New York, iniziò come garzone in uno dei negozi di un loro prozio; non gli ci volle molto per diventare prima manager e poi comproprietario.

In seguito, poté investire in un negozietto insieme ad un socio, che poi ingrandì.

Come il padre, Gary ha sempre focalizzato tutti i suoi sforzi per diventare un imprenditore di successo e in pochi anni ha realizzato il suo sogno!

Fin da piccolo ha sempre lavorato; lavava l’auto della sua vicina, le teneva pulito il giardino, addirittura una volta tagliò dei fiori e riuscì a venderli alla proprietaria del giardino.

Da adolescente si appassionò alle carte da baseball, così chiese un prestito al padre per investire nel settore e partecipare ad una fiera.

Comprò diversi pacchetti di carte che avrebbe voluto rivendere, ma da subito si rese conto che quel mercato era saturo, così cambiò strategia.

Facendo una piccola indagine di mercato tra i banchi della fiera, capì che avrebbe dovuto abbassare il prezzo di tutte le carte che aveva in comune con gli altri venditori e alzare quello delle carte che non erano presenti sulla guida ufficiale, promuovendo l’idea che il fatto di non essere comuni, le rendeva di valore.

In breve tempo restituì il prestito al padre e guadagnò un bel po’!

La chiave del successo: soddisfare i bisogni!

Compiuti i 15 anni entrò nel negozio di famiglia. Sul campo poté constatare che i clienti che compravano i superalcolici erano fedeli a un brand particolare, mentre chi acquistava vino spesso aveva un’aria sperduta e sperava che qualcuno gli desse dei consigli.

Un giorno un amico iniziò Gary ad internet e immediatamente l’autore vide in questo nuovo mondo il futuro del commercio. Nel 1997, lanciò “winelibrary.com”, incrementando notevolmente i profitti del negozio. Otto anni dopo, sull’onda di siti come “MySpace”, “Flickr” e “Youtube”, l’autore decise di creare un blog nel quale servendosi di video avrebbe costruito un nuovo mondo per sé e per il vino; lanciò così WinelibraryTv.

Sei tu il tuo brand

Gary nel libro precisa che il business e il personal brand sono la stessa cosa, indipendentemente dal prodotto commercializzato. Il personal branding è il mezzo che permette a chiunque abbia contenuti validi e di interesse, di diventare famoso ed è ciò che l’autore ha fatto con WinelibraryTv, dove servendosi di video parla di vini in modo chiaro e divertente.

Quindi per costruire il tuo business servendoti di internet devi puntare sul contenuto e su te stesso!

Regola basilare è non farlo somigliare a quello di altri e capire come posizionarlo sulle piattaforme dei social network, in quanto grazie all’accessibilità immediata alle community on-line, gli utenti non avranno più un’esperienza privata del brand, ma interagiranno con le migliaia di persone che sono venute in contatto con lo stesso brand.

Prima regola del successo: conosci te stesso!

Per guadagnare con il proprio brand attraverso il web, Gary afferma la necessità di proporre prodotti di elevatissima qualità e riversare grandi contenuti nei social media, per poter catturare l’attenzione delle persone e spingerle a visitare il proprio blog.

Per creare un blog che generi traffico, bisogna essere esperti del settore di cui si parla ed utilizzare i mezzi che più ti valorizzano: video, audio, scrittura.

Conoscere se stessi, individuare la passione giusta, scegliere il giusto mezzo di comunicazione e creare dei contenuti straordinari, ti permetterà di raggiungere il successo.

2 metodi per impostare i tuoi contenuti:

  1. Contenuti-esca: postandoli in modo da attirare su di te l’attenzione del pubblico.
  2. Commenti ai contenuti di altri blog: per attirare traffico dai siti che trattano il tuo stesso argomento, creando un motivo per spingere gli altri a visitare il tuo blog.

Gary illustra nello specifico le piattaforme di cui ci si può servire per il personal branding.

Alcune piattaforme per il tuo blog-sito

  • WordPress: leader con il numero maggiore di utenti. Presenta un sistema di archiviazione eccellente e facile da usare, dotato di una funzione di ricerca che permette di risalire a qualsiasi cosa sia stata postata.
  • Tumbler: è un sito con un design semplice e facile da usare.  E’ anche l’unica piattaforma che ospita gratuitamente anche il proprio dominio senza dover pagare una commissione per l’hosting.

Come pubblicizzarti on-line

Facebook: social network che racchiude persone di tutte le età in cui vengono condivise foto, articoli, video, racconti, opinioni.

Gary ti suggerisce di creare la Pagina fan, in quanto permette di inviare e-mail a tutti contemporaneamente permettendo così a tutti di interagire.

Twitter: piattaforma in cui è possibile pubblicare in forma ridotta (massimo 140 caratteri) e conoscere i contenuti di altri utenti.

Ritenuto dall’autore lo strumento più potente per la costruzione del brand per 4 ragioni:

  1. I propri contenuti possono essere ritwittati, quindi una sorta di raccomandazione.
  2. Le aziende possono avere un rapporto più stretto con i propri consumatori.
  3. Far conoscere le proprie idee.
  4. Attirare le persone sul proprio blog.

Flicker: sito creato per condividere foto. Gli utenti cliccando sulla foto, possono scoprire l’autore e seguire il link che li condurrà al tuo blog.

Youtube e Viddler: le piattaforme più importanti che raccolgono video.

Sei tu a creare il tuo pubblico

L’autore paragona la costruzione del brand a una maratona: ci vuole molto tempo per raggiungere il successo. Bisogna prima apprendere quanto più possibile sul proprio argomento, studiare poi le piattaforme, preparare al meglio il proprio post. Solo a questo punto si è pronti per lo step successivo: creare una community.

Per crearla bisogna avviare delle conversazioni con quanti più utenti possibili.

Ciò che devi fare per creare una community è:

  1. Leggere centinaia di post e commentarli in maniera intrigante, corredati dal proprio nome e link del proprio blog.
  2. Creare il proprio post e distribuirlo sui social.

Guadagno assicurato!

Una volta creato e diffuso il tuo personal brand attraverso vari siti e la propria community, è possibile generare dei flussi di entrate.

Gary spiega le diverse modalità di guadagno:

  • Se la propria comunità è attiva e trascorre molto tempo sul blog, gli inserzionisti saranno ben disposti ad investire parte del loro budget sul blog.
  • Programmi di affiliazione: ospitare link di vendita.

Segui la corrente: business reattivo

Nel testo più volte l’autore ripete che per avere successo bisogna essere preparati e avere passione. Altro elemento per un imprenditore di successo è il sapersi adattare. Gary definisce tale processo “business reattivo”, ovvero adattarsi e cambiare rispondendo alle tendenze in atto.

Solo così il tuo business può essere sempre fonte di guadagno!

Buttati!Ora o mai più” di Gary Vaynerchuk è sicuramente di facile lettura e comprensione, il linguaggio utilizzato è gradevole e gli argomenti trattati molto interessanti.

Alcune strategie proposte lasciano dei dubbi sulla loro applicabilità, ma è innegabile dire che tale testo può essere un ottimo manuale per tutti coloro che vogliono utilizzare il web per costruire il proprio personal brand.

Gary sviluppa una vera guida, dove spiega con chiarezza ed esempi basati sulla sua esperienza personale, come sfruttare al meglio il mondo on-line.

Leggendo questo volume, saprai come sfruttare al meglio il web per la costruzione del tuo brand e trasformarlo in una fonte di guadagno.

Se pensi di aver finalmente avuto, dopo tante notti insonni, un’idea geniale, “buttati”, costruisci il tuo personal brand con le tecniche di Gary e il successo è assicurato!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Le migliori tecniche di Seth Godin per raggiungere il successo https://www.professioneformatore.it/le-migliori-tecniche-di-seth-godin-per-raggiungere-il-successo/ https://www.professioneformatore.it/le-migliori-tecniche-di-seth-godin-per-raggiungere-il-successo/#respond Mon, 23 May 2016 05:00:10 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=22402 Strategie di marketing vincenti, idee di business innovative e… bovini Costruire il successo della propria azienda sull’essere straordinari è il cuore del messaggio de “Il ruggito della mucca viola“. Perché una mucca, e perchè proprio viola? Voglio lasciare che sia tu a scoprire, eventualmente, l’esatta ragione di questa metafora; di certo, però, posso anticiparti alcuni […]

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Strategie di marketing vincenti, idee di business innovative e… bovini

Costruire il successo della propria azienda sull’essere straordinari è il cuore del messaggio de “Il ruggito della mucca viola“.

Perché una mucca, e perchè proprio viola?

Voglio lasciare che sia tu a scoprire, eventualmente, l’esatta ragione di questa metafora; di certo, però, posso anticiparti alcuni contenuti di questo volume opera di Seth Godin e del Gruppo dei 33.

Seth Godin, imprenditore, autore e marketer di professione, ha scritto quattordici libri sull’argomento, tutti bestseller; cura un blog tra i più seguiti del suo settore in America ed è esperto di brand marketing, direct marketing, viral marketing e permission marketing. Il Gruppo dei 33, invece, è un collettivo che comprende alcune tra le personalità più in vista e di maggior successo afferenti all’universo del marketing.

La chiave del successo: l’unicità

Il testo affronta un tema di grande rilevanza nell’odierno mercato della compravendita di beni e servizi: l’essere unici. In un mondo dove pressocchè qualunque cosa è accessibile, un’azienda, per restare a galla (o primeggiare, addirittura) deve necessariamente proporre qualcosa di creativo, di diverso, di straordinario.

Un compito assolutamente non facile, sia a causa della saturazione delle idee (cos’è che ancora non è stato proposto?), sia perchè sviare da pratiche di business collaudate e sicure (almeno in apparenza) rappresenta di certo un rischio per le aziende.

E non solo, il cliente ormai è abituato a vedere le proprie esigenze soddisfatte; a maggior ragione, dunque, la parola chiave è distinguersi, offrire al pubblico una ragione per interessarsi al prodotto. Diventa evidente, insomma, che l’immobilismo e la paura del rinnovamento non possono portare a niente di buono.

Come essere straordinari: Storie di successi

Vengono affrontati anche casi-studio per esemplificare la natura del problema e possibili soluzioni.

Ad esempio, e se per contrastare le politiche di prezzo estremamente vantaggiose praticate da Paesi come la Cina e l’India si offrisse al cliente il prodotto gratuitamente, lasciandogli la facoltà di decidere se e quanto pagare?

Che strategie dovrebbe adottare, un’azienda, per convincere il consumatore a sborsare quattrini? Come fidelizzarlo?

Come proporre nel modo adeguato un prodotto che, in quanto gratuito, potrebbe essere percepito come scadente?

Domande che hanno una risposta, poichè c’è stato chi si è lanciato in avventure imprenditoriali coraggiose e azzardate di questo tipo, e con successo.

E ancora, come coinvolgere il cliente al punto da trasformarlo da semplice consumatore a supporter attivo del brand?

Su cosa far leva per stimolare il suo interesse ad un livello più profondo?

A volte un prodotto di qualità o una campagna pubblicitaria riuscita non sono sufficienti: bisogna far percepire al cliente di essere attenti alle problematiche del mondo e, al contempo, spronarlo a compiere piccoli gesti che contribuiscano a determinate cause. Vengono, dunque, analizzati diversi casi-studio di aziende che hanno integrato con successo tematiche di interesse sociale nel loro stile comunicativo.

L’importanza del tempismo e il fantasma dell’ansia

In qualunque modo si voglia affrontare la questione, comunque, il nodo fondamentale è sempre lo stesso: per essere straordinari bisogna porsi domande non comuni e darsi risposte non comuni. Soprattutto, bisogna porsi le domande al momento giusto.

Affrontare un problema quando esso si presenta è già troppo tardi, costituisce una perdita inaccettabile di tempo e denaro. Bisogna essere non uno, non due, ma tre passi avanti: anticipare, per quanto possibile, i problemi e soprattutto avere chiara una strategia che guardi al futuro e sia in grado di accompagnare in modo adeguato la vita naturale di un prodotto o di un servizio.

I concetti chiave sono previsione e innovazione, ma anche identificazione di tutti quei fattori di rischio e di ansia che possono costituire ostacolo per una fluida conduzione del business.

“Ansia” è un’altra parola a cui il libro dedica molta attenzione. Laddove la paura può essere un valido stimolo a reagire con prontezza alle difficoltà, l’ansia facilmente blocca le persone – e dunque le aziende – nell’immobilismo e nell’inattività.

E, in un mercato schizofrenico e mutevole come quello di oggi, se c’è una cosa che un’azienda non può permettersi è rimanere fossilizzata su logiche di produzione, di marketing e di comunicazione destinate in ogni caso all’obsolescenza.

L’origine del successo: pensare differente ed essere coraggiosi

Ma dove trovare la spinta per avere le intuizioni giuste?

Gli autori non hanno dubbi: uscire. Uscire dall’ambiente confortevole e conosciuto dell’ufficio e ripartire da zero, accogliendo idee e persone nuove, ponendosi in una condizione di inesperienza e ricezione.

Sono vari i casi eclatanti di aziende che, uscendo dall’ordinario, hanno costruito (o cementato) il proprio successo sulla base dell’originalità e del pensare differente, e il testo ci illustra alcuni casi.

Analizzare come queste aziende siano riuscite laddove altre hanno fallito è importante per comprendere i meccanismi che sottendono strategie di mercato laterali e innovative.

Alcuni di questi meccanismi non sono affatto scontati: il fallimento, ad esempio. Universalmente considerato uno spauracchio da cui fuggire, concedersi la possibilità di fallire può invece costituire un potente motore per dar vita ad idee originali e inaspettate; se non si rischia (e non si rischia di fallire, dunque) non si possono raggiungere risultati sorprendenti.

O ancora, lasciar perdere (almeno in parte) le regole e lasciarsi trasportare dalle intuizioni; valorizzare le persone ambiziose, dare ascolto a chi si trova in prima linea e ha un contatto diretto con la clientela, e avere il coraggio di liberarsi di chi, invece, costituisce una zavorra.

Insomma, c’è molto da imparare da chi ha osato ed è stato premiato.

Un ruggito che colpisce nel segno

L’opera di Seth Godin e del Gruppo dei 33 è dunque ricca di spunti e di contenuti, e riesce ad avere presa salda sull’attenzione del lettore grazie alle numerose storie di vere aziende, di veri successi.

E’ facile trarre ispirazione da strategie che sono state effettivamente messe in pratica ed è facile lasciarsi catturare dallo stile di scrittura scorrevole e accattivante.

Gli episodi trattati sono tutte storie a loro modo eccezionali, non comuni, e questo è al contempo un punto di forza e di debolezza; se da un lato l’interesse è assicurato, è anche vero che non è facile mettere in pratica consigli così particolari e fuori dagli schemi.

Alcune storie possono apparire utopie irraggiungibili, non alla portata di piccole e medie aziende alle prese coi problemi quotidiani del business. Ciò non toglie, comunque, che “Il ruggito della mucca viola” sia un libro assolutamente piacevole da leggere e consigliato a qualunque imprenditore abbia voglia di stimolare il suo lato più creativo e spregiudicato.


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Ti piacerebbe scrivere copy in tempi super ristretti?

Anche tu hai provato la terribile sensazione di “blocco” davanti alla tastiera del pc, quando ti sei apprestato ad elaborare messaggi a carattere promozionale?

Vorresti aiutare la tua creatività per la ricerca di nuovi spunti ed idee?

Grazie a questi 3 semplici steps puoi dire addio allo stress e mettere da parte l’ansia del tempo che incalza!

Sicuramente ti stai domandando: come è possibile scrivere copy così in fretta ed ottenere strepitosi risultati?

Facile: ecco a te qui di seguito le tre migliori mosse per un ottimo lavoro di copywriting, per scrivere un articolo velocemente ed ottenere il successo che tanto desideri.

3 Steps per un perfetto e rapido lavoro di copywriting

1) Traccia l’dentikit del tuo potenziale lettore:

Immagina le caratteristiche del tuo inerlocutore ideale, cerca di identificare il tuo target di riferimento: qual è il pubblico a cui ti rivolgi con il tuo messaggio?

Gli studi condotti dagli psicologi sociali rivelano che per persuadere qualcuno a fare qualcosa prima di tutto devi individuare “chi” vuoi persuadere, osservarlo nelle sue abitudini, nelle sue attività e conoscerlo così bene da anticipare le sue possibili domande o obiezioni.

Ora non perdere tempo, comincia già a farti delle semplici domande sul tuo lettore potenziale: è donna o uomo? Quanti anni ha? Professionista o studente?

Bene, a questo punto vedrai che nella tua mente comincerà a figurarsi l’immagine del tuo interlocutore e sarai pronto per il passo successivo: capirne i bisogni, coglierne i desideri, saper utilizzare il suo linguaggio, in poche parole avvicinarti ed attrarlo, coinvolgendolo da subito, ponendolo al centro del tuo messaggio.

2) Lavora sul contenuto del tuo copy:

Il secondo passo è lavorare sul contenuto del testo di copy che ti accingi a scrivere: l’articolo, il post che vuoi condividere deve avere sempre un contenuto di valore, il che significa che deve contenere informazioni utili per il tuo potenziale lettore, nel senso di arricchirne l’esperienza e le conoscenze.

Come puoi fare per mantenere viva l’attenzione del tuo lettore?

Comincia col rendere il tuo testo di copy interessante, fai in modo che il messaggio sia incentrato sul vantaggio straordinario legato al prodotto che promuovi, che rappresenti per il tuo lettore qualcosa di irrinunciabile.

Sì, proprio così: devi scrivere a chiare lettere la tua promessa vincente, la soluzione unica che proponi, il personale e risolutivo rimedio alle sofferenze del tuo interlocutore. Ricordati di aggiungere la tua esperienza concreta per accrescere la tua credibilità, nonché la tua competenza in materia.

Ricapitolando, chiediti perché il prodotto che promuovi è migliore di quello degli altri, e lavora sia sulla motivazione del tuo lettore, guadagnandotela di volta in volta e parola dopo parola, sia su di te, per differenziarti dagli altri.

Infine ritorna nuovamente al tuo lettore potenziale che hai imparato a conoscere, mettendo l’accento sulle sue ansie, le sue paure, i problemi che per lui sono maggiormente invalidanti e quindi offrigli la soluzione che promuovi come unica e a portata di mano.

Questo è il modo più veloce per accattivarti la sua fiducia e la sua fedeltà, cosa che farà aumentare la visibilità del tuo post e ti condurrà finalmente a sentirti soddisfatto del tuo lavoro di copy.

Ricorda, inoltre, che il metro di misura per valutare ciascun contenuto sul web è l’utilitàtrasferisci informazioni pratiche, immediatamente fruibili dal tuo pubblico.

3) Copywriting: Definisci il tuo stile

L’ultimo passo nel tuo lavoro di copy prevede di concentrarti sullo stile del tuo lavoro di copy, ovvero su come scrivere in breve tempo e in modo accattivante.

Questo passaggio è più semplice di quanto tu creda: quello che devi fare è semplicemente trasformare il tuo testo in una continua esortazione, in un grido da lanciare al tuo lettore per indurlo all’azione e, nello specifico, a fare ciò che tu stesso gli hai proposto.

Come puoi raggiungere questo risultato?

Ritorna sui problemi che affliggono il tuo pubblico, fai figurare nella mente del tuo interlocutore lo stress, il malessere, l’ansia che sta vivendo a causa delle sue enormi problematiche, ed ecco che sarà pronto ad accogliere a braccia aperte la soluzione pratica, unica e facile che gli offri.

Quindi cerca di instaurare un legame col tuo lettore, attraverso il racconto della tua storia, in tal modo rendendoti simile a lui ai suoi occhi. Anche tu hai affrontato le sue stesse paure ed hai superato il problema attraverso la soluzione che proponi.

Seguendo questi semplici passi puoi immediatamente scrivere un articolo persuasivo e convincente. Si tratta di un insieme di tecniche di copywriting, dalla efficacia garantita.

Ora che ti accingi a scrivere prova a mettere in pratica tutte queste indicazioni per ottenere un lavoro di copy soddisfacente, efficace e persuasivo.

Mettiti subito all’opera e crea il tuo testo promozionale irresistibile!

 

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La risposta di Yougme Moon per essere differente dal gregge https://www.professioneformatore.it/la-risposta-di-yougme-moon-per-essere-differente-dal-gregge/ https://www.professioneformatore.it/la-risposta-di-yougme-moon-per-essere-differente-dal-gregge/#respond Thu, 12 May 2016 05:00:56 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=22373 Vuoi avere un’azienda capace di improvvisare? Ami sperimentare? Vuoi sviluppare nuovi brand in grado di arrivare al cuore del pubblico? Youngme Monn col suo libro “Differente: il conformismo regna ma l’eccezione domina” ti aiuterà a comprendere le potenzialità del tuo brand e come è possibile posizionarsi in un modo “diverso” rispetto ai competitor. Dopo la […]

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Vuoi avere un’azienda capace di improvvisare?

Ami sperimentare?

Vuoi sviluppare nuovi brand in grado di arrivare al cuore del pubblico?

Youngme Monn col suo libro “Differente: il conformismo regna ma l’eccezione domina” ti aiuterà a comprendere le potenzialità del tuo brand e come è possibile posizionarsi in un modo “diverso” rispetto ai competitor.

Dopo la lettura avrai una visione più chiara della direzione che sta seguendo il mercato.

Youngme Moon è uno dei massimi esperti al mondo di strategie innovative di marketing. Professore di Business Administration all’Harvard Business School, in precedenza ha insegnato al MIT. Ha ricevuto numerosi premi per l’insegnamento e ha pubblicato case study di successo su alcune delle più importanti imprese del mondo, tra cui Microsoft, Sony, Starbucks, Ikea e Google.

Fare la differenza sul mercato

Secondo l’autrice le aziende di oggi sono assimilabili ad un gregge di pecore, tutte uguali.

Yougme Moon invoca la differenziazione come modo di pensare, come unica via per uscire dalla condanna dell’omologazione. Scocca una freccia dal suo arco nel tentativo di raggiungere le menti e i cuori delle persone “vere” che non si limitano a pensare secondo schemi e dogmi predefiniti, ma che lasciano spazio alla propria imprevedibilità entrando spesso in contrasto con se stessi.

Se ti sei stufato di essere uno del gregge, leggendo questo libro avrai le carte per diventare una “pecora azzurra”, unica nel tuo genere.

La risposta di Yougme Moon per essere differente dal gregge

Addentrandoti tra le pagine di “Differente: il conformismo regna ma l’eccezione domina”, riuscirai a trovare risposta agli interrogativi che offuscano le menti di coloro che vogliono essere “diversi”.

Perché sei uguale agli altri?

La corsa per accaparrarsi il primo posto nel marketing moderno porta a ostacolare la differenziazione dell’offerta. Attraverso le parole dell’autrice noterai come tutte le aziende finiscono per competere sugli stessi “indicatori di eccellenza” imitandosi a vicenda.

I prodotti anche quando vengono rinnovati mantengono sempre la stessa anima abbellita dall’ideazione di versioni “speciali” o aggiunte di vario genere.

Comprando l’ultima versione di un prodotto, ti è mai capitato di sentirti deluso nel constatare che essa è sostanzialmente uguale alla precedente?

Il marketer nel tentativo di rispondere ai diversi tipi di clienti che esistono nel mercato arriva a creare un “omogeneità eterogenea”, un mare all’interno del quale è impossibile trovare un pesce che nuota controcorrente.

L’attuale realtà del business, mostra come gran parte delle aziende tenda ad evolversi verso una direzione prevedibile.

La soluzione che puoi trovare è quella di diventare un’azienda imprevedibile, capace di scuotere la routine. Capace di superare le aspettative dei tuoi clienti riuscendo a rispondere alle loro effettive necessità. Capace di essere “diversa”.

Come puoi essere differente?

L’autrice individua diverse strategie che possono portarti all’unicità.

3 Strategie per fare la differenza sul mercato:

1) La strategia Google del “posizionamento capovolto

Si arriva così a proporre un prodotto facilmente usufruibile dal cliente e non ridondante. La parola d’ordine che devi utilizzare se vuoi usare questo stile è chiarezza.

Una strategia che rifiuta di correre sul rullo dell’espansione dell’offerta proponendo uno snellimento. Si sceglie di eliminare una serie di benefici legati al prodotto a vantaggio di un’opera di definizione.

2) La strategia “defezionista”

Questa è la strategia utilizzata da Sony per AIBO, un robot domestico che è stato trasformato in un animale meccanico per rispondere alle aspettative dei clienti. La parola d’ordine che devi utilizzare è diversità.

Propone di preservare una parte sufficiente dell’idea originaria del prodotto in modo da permettere un confronto significativo ma, allo stesso tempo di aggiungere sufficienti novità.

2) La strategia “ostile”

Le aziende che non temono di attestarsi su prezzi significativi, né di allontanare un’ingente fetta di potenziali consumatori diventano appetibili. Sono brand che non scendono a compromessi con nessuno, non seguono le fuggevoli tendenze del momento per godere del successo di massa. La parola d’ordine che devi utilizzare è antipromozione.

Propone una netta opposizione con i competitor. L’azienda presenta il suo prodotto, difetti compresi, e se non piace peccato per il consumatore. L’autrice evidenzia come questo atteggiamento forte viene colto positivamente dai consumatori.

L’autrice ricorda che se vuoi creare qualcosa di veramente innovativo devi allontanarti significativamente dalle offerte dei competitor. Devi mirare dritto al cuore del pubblico.

Perché devi essere diverso?

L’autrice propone un’attenta analisi del contesto culturale attuale, composta da un panorama di brand che possono essere paragonati a un fastidioso brusio di sottofondo, poiché non presentano alcun picco di differenziazione. Sono poche le aziende che riescono a distinguersi.

Se miri alla differenziazione devi mostrarti capace di innalzare lo stendardo della “novità.

I brand descritti dall’autrice nel libro, non sono esempi di perfezione ma di unicità. Incamminati anche tu in questa direzione, staccati dal gregge. La porta è aperta alla possibilità di fare meglio, non facendo di più, ma riflettendo più a fondo su ciò che effettivamente si fa.

Se il tuo obiettivo è l’unicità questo libro è un tassello fondamentale nella tua collezione. Cosa aspetti a cominciare la lettura?

Yougme Monn riesce a trattare un argomento complesso in modo semplice e lineare. Il libro vuole differenziarsi dal classico manuale semplificativo e scarno, il cui unico scopo è rendersi funzionale.

È perfetto se ti approcci per la prima volta a questi temi, i concetti trattati sono infatti chiari e significativi. L’autrice ti propone una visione critica della situazione dandoti molti spunti di riflessione. Individua una nuova strada da percorrere nel marketing.

Perché dovresti essere uguale agli altri?

Perché dovresti investire le tue risorse per proporre sempre gli stessi prodotti? Perché non cominci a tracciare la tua traiettoria personale?

Mentre il gregge avanza imperterrito, essere tra le poche pecore azzurre ti permetterà di conquistare i pascoli ancora inesplorati. Comincia ora, con l’aiuto di questo libro, a percorrere il cammino per liberarti dalle catene dell’omologazione.

 

Differente
Il conformismo regna ma l’eccezione domina
€ 22.5

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Google Marketing: i migliori consigli di Fabrizio Barbarossa https://www.professioneformatore.it/google-marketing-i-migliori-consigli-di-fabrizio-barbarossa/ https://www.professioneformatore.it/google-marketing-i-migliori-consigli-di-fabrizio-barbarossa/#respond Thu, 14 Apr 2016 05:00:14 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=22067 Conosci l’importanza dell’internet marketing? Ti piacerebbe scoprire i trucchi per una promozione aziendale di successo online? Sai quali strumenti ti offre google per strutturare la tue campagne pubblicitarie? “Google Marketing“ di Fabrizio Barbarossa è più di un testo essenziale che può aiutarti a conoscere le possibilità che offre il più grande mercato del mondo. È un testo di carattere operativo e questo lo differenzia dai tanti […]

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Conosci l’importanza dell’internet marketing?

Ti piacerebbe scoprire i trucchi per una promozione aziendale di successo online?

Sai quali strumenti ti offre google per strutturare la tue campagne pubblicitarie?

Google Marketing di Fabrizio Barbarossa è più di un testo essenziale che può aiutarti a conoscere le possibilità che offre il più grande mercato del mondo. È un testo di carattere operativo e questo lo differenzia dai tanti prodotti similari oggi disponibili.

Oggi voglio mostrarti come potrebbe aiutare – o salvare – il tuo business, analizzandone i punti di forza e di debolezza.

Perché Google Marketing?

Oggi il mercato più importante per la promozione aziendale è senza alcun dubbio quello online, e questo è un primo valido motivo perché tu conosca bene quali strumenti siano a disposizione e come utilizzarli al meglio.

La riflessione non è scontata, perché se non stai attraversando un buon momento dal punto di vista commerciale e se la tua attività è ancora confinata negli steccati dei vecchi dogmi del commercio tradizionale, hai un immediato bisogno di modificare le tue strategie. “Google Marketing” riuscirà a fornirti, in primis, questa consapevolezza. E non è poco.

Vuoi lanciare una campagna sul web, e non sai da dove partire?

Guidandoti passo passo, come un vero manuale d’uso, “Google Marketing di Fabrizio Barbarossa è in grado di condurti all’avvio dell tua prima campagna pubblicitaria online. Apprezzerai immediatamente il focus sugli strumenti da utilizzare.

Google Marketing: l’importanza del marketing diretto

Il fulcro della trattazione ruota attorno ad un valore che devi affrettarti a percepire, se non lo hai ancora fatto. Questo valore è nella differenza che Google consente di fare nel solco delle campagne pubblicitarie.

Il mercato è il più grande e diversificato alveo di informazioni che ci sia.

Apparentemente potrebbe sembrarti complicato differenziare ad esempio le tue campagne rispetto ai tuoi target di riferimento, e mutare i valori di riferimento di volta in volta. Adwords, Adsense ed Analytics ti aiuteranno sia a ragionare sugli strumenti che userai per sfruttarne al meglio le potenzialità, sia sui risultati attesi.

Se non sei ancora del tutto entrato nella rivoluzione del secolo (Google nasce nel 1998), sorriderai pensando ai tempi in cui credevi che il marketing di massa potesse funzionare come accadeva vent’anni fa. Bada bene, il motto adatto alla rivoluzione avvenuta nel campo della pubblicità è: costa meno e frutta di più (con una miriade di strumenti non paragonabili ad altro sul mercato).

Una Performance da “prima pagina”

In “Google Marketing” si chiarisce come debba essere strutturato un processo di marketing vincente. Lo schema di riferimento per la tua pianificazione è – a grandi linee – questo:

  • Qualificazione del business.
  • Segmentazione del mercato.
  • Utilizzo della parola chiave.
  • Approdo in prima pagina.

Nell’esposizione di tale schema, rispondendo ed anticipando le più comuni domande sulle singole tappe del percorso da seguire, il testo di Fabrizio Barbarossa riesce a darti qualcosa di più che semplici consigli isolati o dispensati da un lungo glossario. “Google Marketing” ti fornisce una visione di cui non potrai fare a meno per il tuo futuro imprenditoriale.

Il linguaggio usato nel testo contiene, come necessario, le parole che in modo univoco individuano le azioni che dovrai intraprendere per avviare la tua campagna ma – pur assolvendo a questa funzione cognitiva fondamentale – l’autore non ti accompagna in maniera graduale all’apprendimento di ogni singolo termine tecnico usato, e questo rappresenta una difficoltà per gli absolute beginners (i principianti).

Il marketing degli ultimi vent’anni ha mostrato con maggiore chiarezza che i fenomeni legati al branding ed alla promozione sono tutti associati alla coerenza, al farsi cioè percepire dagli altri – siano essi competitor o potenziali clienti – come degli specialisti da contattare quando un bisogno è acclarato; allo stesso tempo ci ha messo a disposizione degli strumenti che consentono – con attività pianificate e mirate – di ottenere risultati certi con un dispendio economico e di energie minore rispetto al passato.

Ti piacerebbe rendere profittevole una variabile anche imprevista di mercato?

Vorresti essere e comunicare di te e del tuo brand un’immagine al passo coi tempi, facendo intuire che la ricerca nel tuo settore non si è mai arrestata?

Google Marketing” ti guiderà attraverso le diverse costellazioni dell’universo del business e della promozione. Ti servirà se hai già iniziato a passeggiare in questo spazio, ti stupirà se questa esigenza è nata con un qualche ritardo di cui, certamente, ti sarai già accorto.

Fabrizio Barbarossa è un consulente specializzato in Internet Marketing, Marketing, Comunicazione ed Innovazione Aziendale ed Amministratore della Enterprise Consulting S.r.l. Docente e formatore nel campo della creazione d’impresa e del management per primari istituti di formazione, è consulente aziendale ed ha lavorato sia per grandi multinazionali che per apparati statali (Ministero dell’Industria, Camere di Commercio, Università).

 

 

 

 

Mp3 - Google Marketing
Come sfruttare il mercato più grande del mondo
€ 9.95

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Marketing: il legame tra prodotto e cervello https://www.professioneformatore.it/marketing-il-legame-tra-prodotto-e-cervello/ https://www.professioneformatore.it/marketing-il-legame-tra-prodotto-e-cervello/#respond Wed, 13 Apr 2016 05:00:20 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=22077 Sai che ogni scelta di consumo che compi è inconsapevole? Conosci i fattori che incidono sul tuo cervello inducendoti a voler acquistare un prodotto? Quanto le tue scelte sono orientate dal marketing? Cosa ti muove verso gli acquisti? Ti sei mai chiesto cosa ti influenza inconsciamente? Un’analisi brillante che non si limita alle ricerche di mercato e ci […]

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Sai che ogni scelta di consumo che compi è inconsapevole?

Conosci i fattori che incidono sul tuo cervello inducendoti a voler acquistare un prodotto?

Quanto le tue scelte sono orientate dal marketing?

Cosa ti muove verso gli acquisti?

Ti sei mai chiesto cosa ti influenza inconsciamente?

Un’analisi brillante che non si limita alle ricerche di mercato e ci fornisce una rappresentazione, con l’ausilio di esperimenti, di ciò che avviene nel misterioso mondo della mente umana quando entra in contatto con i prodotti di consumo.

“Neuromarketing”: l’opera brillante di Martin Lindstrom, uno dei più grandi consulenti di marketing al mondo, rappresenta una finestra sui meccanismi che si attivano dinanzi alle scelte di consumo. Sorprendentemente sono molto meno razionali di quanto tu creda.

L’effetto del marketing sul cervello

Le persone non sempre fanno quello che dichiarano con le parole e sono guidate da un mondo di fantasie e rappresentazioni inconsce e irrazionali. Si rompono dei miti a proposito di alcune credenze comuni.

Infatti, avvalendosi di uno studio l’autore mostra come le frasi e le immagini dissuasive sui pacchetti di sigarette si sono rivelate in realtà un’operazione di marketing per i produttori: non ne scoraggiavano l’acquisto, al contrario lo inducevano stimolando l’area del cervello detta “centro del desiderio.

Una buona strategia di mercato sarebbe quella di studiare il cervello delle persone e questo è il concetto ribadito con prepotenza nel testo. Parlare di studi condotti con la risonanza magnetica funzionale utilizzata fornisce un esempio del collegamento scientifico tra il marketing e il branding con il cervello.

Anatomicamente possediamo cellule nervose e siamo fatti di meccanismi cerebrali che si attivano dinanzi ad ogni scelta, quindi anche in quelle di consumo.

Il potere dei neuroni specchio

Scoperti solo nel 1996, i neuroni specchio sono cellule nervose motorie che risuonano nel nostro cervello e ci rendono capaci di comprendere immediatamente il comportamento altrui, come se a compiere quei gesti fossimo noi stessi.

Ad esempio, se un uomo è in un bar e prende un bicchiere di vino basta guardare il modo in cui lo afferra per capire cosa sta per fare: sta per bere, per brindare o ha intenzione di lanciarlo… Oltre a darci una visione di ciò che accade intorno e di permetterci l’immedesimazione empatica nelle emozioni altrui, questi neuroni ci inducono ad avere un atteggiamento imitativo nei confronti dell’altro.

Rispondiamo naturalmente al sorriso con il sorriso e se vediamo un capo di abbigliamento indossato da un certo numero di persone aumenta il nostro bisogno di acquistarlo. La moda infatti è imitazione e risponde al desiderio di emulazione che il nostro cervello ci suggerisce.

La probabilità di acquistare un marchio è proporzionata non solo alla sua popolarità ma anche alle immagini che ci suscita: vedere un abito su una donna attraente ci induce a comprarlo volendo inconsciamente conquistare lo stesso tipo di attrattività.

I neuroni specchio, combinati con la dopamina (sostanza chimica del piacere presente nel cervello), ci rendono propensi agli acquisti: vogliamo quel marchio tanto in voga per essere come gli altri e per stimolare in noi la sensazione di piacere. A tutti piace provare il senso del benessere.

L’inconscio: la guida all’acquisto

Riferendosi alla sfera dell’ inconscio l’autore parla dei messaggi subliminali formulati in modo tale da essere percepiti solo dal subconscio e che hanno la funzione di attivare un certo tipo di comportamento e di consumo. Le persone dinanzi a fattori non espliciti sono meno attente e meno difese.

Se associamo un messaggio positivo che evoca la potenza come una Ferrari ad una marca di sigarette le persone distolgono l’attenzione dal prodotto dannoso che l’oggetto attraente sponsorizza.

E la pubblicità occulta?

Ovviamente è legata in modo simile alla manipolazione inconscia di noi fruitori. Anche la familiarità che abbiamo con un prodotto muove le nostre scelte di consumo: se abbiamo sempre adoperato un Mac difficilmente sceglieremo di cambiare per un altro sistema operativo.

Come  esseri umani tendiamo all’omeostasi. L’irrazionalità è un altro fattore che si nasconde dietro le nostre decisioni e gli acquisti sono un rituale che perpetuiamo continuamente senza rendercene conto.

Essere fedeli al Brand

Il legame di fedeltà al brand  assomiglia a quello che si ha con la religione: avvalendosi di esperimenti Lindstrom ha riscontrato che così come le persone sentono di appartenere ad una religione, allo stesso modo sentono che un brand è parte della loro vita.

La fedeltà che si instaura per un marchio è sorprendentemente forte e accresce la sensazione di sentirsi parte di un gruppo che condivide lo stesso linguaggio e gli stessi valori. Inoltre l’imponenza e i simboli legano ancora di più a sé il consumatore. Avreste mai pensato che il nostro cervello quando vede l’icona della Apple reagisce allo stesso modo di quando vede un’icona religiosa? Ebbene è così.

I sensi che si attivano di più nel marketing

Tendiamo a pensare che la vista sia il senso più recettivo per spingere all’acquisto perché la maggior parte della campagne pubblicitarie sono svolte attraverso le immagini. In realtà bisogna abbinare un altro senso a quello della vista per rafforzare il significato di un messaggio. In questo processo qual è il ruolo esercitato dal colore? E dal suono? Gli studi raccontati nel libro ne dimostrano con chiarezza l’importanza e l’influenza irrinunciabile.

Insomma prevedere se un prodotto funzionerà si può attraverso il neuromarketing.

Neuromarketing: una guida utile nei meandri della mente

Avvincente e avvalorato da diversi studi scientifici il testo è un’ottima guida che si rivolge a target diversi. Risulta interessante non solo per chi si trova a dover pensare un marchio o una pubblicità che funzioni e crei consumo, ma per chiunque.

Noi tutti infatti ci riconosciamo nella categoria di consumatori perché quella di acquistare è una necessità e un desiderio irrinunciabile nella società odierna. Psicologi e medici ne risultano particolarmente attratti per la connessione dimostrata tra cervello e comportamenti di consumo ma ciò non toglie che sia il linguaggio semplice adoperato che i temi restino interessanti per la gran parte delle persone.

Colpisce e suscita il desiderio di arrivare fino all’ultima frase per scoprire non solo le strategie di marketing usate dalle aziende, ma anche quali modi abbiamo per difenderci da quelle che ci attraggono con l’inganno. Conoscere per difendersi è l’unico mezzo che abbiamo per provare ad essere almeno in parte consci dei messaggi da cui siamo continuamente invasi.

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Copywriting: 3 Pilastri dello storytelling management https://www.professioneformatore.it/3-pilastri-dello-storytelling-management/ https://www.professioneformatore.it/3-pilastri-dello-storytelling-management/#respond Mon, 22 Feb 2016 06:00:12 +0000 https://www.professioneformatore.it/?p=21871 Conosci l’importanza dello storytelling per promuovere e posizionare nel mercato nuovi prodotti o idee? Negli Stati Uniti e in gran parte dell’Europa lo storytelling è grandemente sviluppato. Quanto conta una buona storia per il tuo copywriting e qual è il suo scopo? Sai che le persone provano diffidenza verso la pubblicità, ma adorano le storie? Voglio rivelarti una […]

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Conosci l’importanza dello storytelling per promuovere e posizionare nel mercato nuovi prodotti o idee?

Negli Stati Uniti e in gran parte dell’Europa lo storytelling è grandemente sviluppato.

Quanto conta una buona storia per il tuo copywriting e qual è il suo scopo?

Sai che le persone provano diffidenza verso la pubblicità, ma adorano le storie?

Voglio rivelarti una grande verità: niente può mettere la quinta marcia al tuo copywriting ed al tuo marketing in generale più di un ottimo lavoro di storytelling.

Noi esseri umani siamo attratti in modo irresistibile dalle storie. Se una storia ha quel giusto inizio, quel giusto piglio, una volta che hai cominciato a leggerla sarà impossibile smettere o lasciare a metà la lettura.

Ecco perché il tuo prodotto non può non avere una storia!

È fondamentale che tu trovi la tua storia, la storia di te collegata al tuo prodotto, alla sua scoperta. Descrivi te stesso in rapporto al tuo prodotto: che cos’era per te quel determinato problema prima che tu stesso lo risolvessi e ne scoprissi la soluzione?

Come si articola lo storytelling

Lo storytelling solitamente si articola in due parti: il problema e la soluzione.

Si parte sempre dal problema, che a sua volta ha originato problemi, e così tu ti sei trovato ad affrontare una sfida. Ad un certo punto, poi, c’è stata la scoperta della soluzione.

Prima di iniziare, innanzitutto, chiediti: qual è la storia che vuoi raccontare al tuo pubblico? Qual è la storia collegata al tuo prodotto?

Qual è la sfida, la sofferenza che hai vissuto in prima persona?

Come sei arrivato alla soluzione?

Se riesci a trasformare in “storytelling” la storia della tua soluzione rispetto a quel determinato problema e quindi la storia del tuo prodotto, avrai tra le mani una sicura carta vincente.

È importante che dal testo emerga il tuo pathos, il tuo coinvolgimento emotivo, che trascini il lettore, coinvolgendolo dal principio alla fine.

Inoltre, è necessario che il tuo prodotto abbia un personaggio attraente che sia il centro della storia e che quel personaggio sia tu.

Se catturerai l’attenzione del lettore a partire dal titolo e dai primi movimenti della tua storia, ti assicuro che il tuo pubblico non potrà più astenersi dal continuare a leggere.

Quindi qual è lo scopo dello storytelling?

Scopo dello storytelling

La storia deve essere orientata ad accrescere il problema, deve affondare il coltello nella piaga e infine mostrare la soluzione.

Quando la tua storia racconta le cd. 4 S, ovvero parla di una sfida, di una svolta, di una scoperta, e di una soluzione, il tuo prodotto si vende da solo e tu non devi fare alcuno sforzo.

Altra funzione dello storytelling è di creare il personaggio attraente che sarà il motore trainante non solo del tuo particolare prodotto, ma di tutto il tuo business.

Pertanto una volta che hai individuato la tua storia, che l’hai messa a fuoco, ripetila all’infinito. Ripetila, ripetila finché il tuo pubblico non ne avrà la nausea.

Vedrai che non ne avranno mai la nausea, anzi l’apprezzeranno ogni volta, esattamente come quando da piccoli, prima di addormentarci, chiedevamo ai nostri genitori di raccontarci sempre la stessa storia.

Noi volevamo sentire sempre la stessa storia. Questo perché una storia che piace noi la vogliamo sentire continuamente!

Perciò ripeti la tua storia e non aver paura di risultare monotono. Lo storytelling deve essere un cardine del tuo copywriting e del tuo marketing.

Quali sono gli elementi essenziali di una storia?

Ecco a te i 3 pilastri basilari dello storytelling:

1) Il conflitto

Come è possibile creare un conflitto mentre cerchi di vendere? Quello che devi fare è molto semplice: mostra la tua  azienda come leader del tuo settore, diventa l’eroe del tuo sito web, condividendo come sei riuscito a superare il problema ed a trovare la soluzione che proponi.

2) L’autenticità

Resta fedele al tuo brand ed il tuo pubblico risponderà a quella autenticità con entusiasmo e passione.  Non hai bisogno di creare contenuti epicamente splendidi, o micrositi interattivi. Parti dalla semplicità e da quello che sai: rispondi alle domande del tuo pubblico mostrando le tue conoscenze e fatti conoscere come risolutore di problemi.

3) Il pubblico

Ricorda sempre che la tua storia deve parlare alla testa e al cuore del tuo interlocutore. Devi parlare del tuo lettore, non devi parlare esclusivamente di te. Ricorda che la tua storia, indirettamente, deve parlare sempre del lettore.

 

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