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Ecco come generare contatti usando LinkedIn
Come generare contatti usando LinkedIn?
In questi ultimi anni, LinkedIn è cresciuto fino a raggiungere e superare la quota di 100 milioni di utenti iscritti in tutto il mondo mondo. Anche in Italia sta crescendo a ritmi sempre più incalzanti ma non tutti i suoi utenti lo usano in maniera corretta.
Ma non tutti usano Linkedin in modo corretto sfruttandone tutte le sue reali potenzialità. In tanti considerano la piattaforma come un semplice sito dove inserire il proprio curriculum vitae aspettando che qualcuno li noti. Ma LinkedIn è ben altro! LinkedIn è una piattaforma straordinaria per generare contatti a carattere professionale, trovare clienti, fornitori e partner.
In questo articolo sul mio nuovo Blog interamente dedicato al Self marketing e dal nome “LinkedIn -Marketing” parlo proprio di questo e presento 4 semplici modi per promuoversi e generare contatti su questa piattaforma.
Mi piacerebbe sapere la tua opinione sullo strumento e sulle risorse gratuite che condivido on line . Ecco il link all’articolo
Come generare contatti usando LinkedIn.
https://www.linkedin-marketing.it/blog/senza-categoria/come-generare-contatti-usando-linkedin/
5 fattori che frenano il tuo sogno imprenditoriale dal diventare realtà
Nella nostra storia personale a volte ci sono delle svolte, dei cambiamenti anche molto importanti. In campo professionale, nello specifico, può capitarti di non avere più il posto fisso che avevi o semplicemente può essere che tu senta giunto il momento di avere una impresa tutta tua.
Bisogna affrontare le sfide con gli strumenti giusti altrimenti i nostri sogni di indipendenza possono rimanere tali, nonostante i nostri sforzi.
Chi conosce, attraverso il web o i libri di settore, le storie di successo dei grandi imprenditori del nostro tempo, sa che ci sono una moltitudine di fattori che portano a grandi risultati. Aver fatto la scelta giusta al momento giusto, essere stati innovativi, coraggiosi e originali, ecc.
Non sono molte le testimonianze su ciò che invece porta all’infrangersi dei tuoi sogni di imprenditore. Questo è quello che voglio fare in questo articolo. Voglio elencarti quali sono gli elementi di rischio più grandi, per i quali puoi trovarti in serie difficoltà, col business che vuoi intraprendere.
In altre parole, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare dei problemi attuativi che possono impedirti di intraprendere la tua nuova attività. In questo articolo tipresento 5 di questi ostacoli. Li ho selezionati in base ad un criterio: sono tutti sotto la nostra responsabilità. Quindi mi asterrò da elencare i fattori più propriamente ambientali nel quale ci troviamo ad interagire (e per questo al di fuori del nostro controllo, dei quali non siamo direttamente responsabili) come ad esempio : La burocrazia, la mancanza di finanziamenti dalle banche, le tasse etc. etc.
(altro…)
L’onda anomala: le nuove strategie aziendali per trarre vantaggi dal web
Sai che un’onda anomala corre sul web?
Si tratta dell’onda anomala dei consumatori che sovvertono le regole del marketing, si ribellano alle prassi consolidate e pretendono di interagire con le aziende, di influire sulle loro decisioni.
Le imprese hanno dovuto adattarsi e modificare le proprie strategie e le proprie filosofie in questa nuova relazione instauratasi con il web; Una relazione un po’ forzata nei primi tempi con le aziende costrette a difendersi dai consumatori un po’ troppo attenti o addirittura sopra le righe che attentavano alla buona reputazione di una società.
Viviamo in un’epoca in cui bisogna necessariamente riuscire a convivere con le nuove tecnologie.
Tra queste Internet ovviamente la fa da padrone.
In questo momento qualcuno sta commentando i tuoi prodotti su un blog, tagliuzzando i tuoi spot su YouTube, aggiornando su Wikipedia la definizione della tua azienda o cercando alleati contro di te su qualche sito di social networking.
I blog, i forum, i social network, tanti strumenti alla portata di tutti, semplici da usare e potenzialmente distruttivi.
Che cosa pensi di fare per non essere spazzato via?
Cambiare per crescere: farsi cavalcare dall’onda anomala
“L’onda anomala” è il libro di Charlene Li Josh Bernoff ; l’uno esperto di web 2.0 mentre l’altro di tecniche per comprendere come le persone utilizzano e sfruttano le tecnologie a loro disposizione.
L’espressione “onda anomala” è utilizzata per indicare un insieme di voci, un brusio che viene a crearsi grazie ad internet e che vede unite più persone distanti fisiacamente tra loro, ma vicine nella causa che sentono propria e nella quale si riconoscono e sostengono tutti insieme.
Internet è divenuto nel breve periodo un mezzo tanto potente quanto efficace per aumentare la visibilità del marchio aziendale e accrescere le entrate da un punto di vista economico.
Internet è il mezzo necessario per le imprese che hanno dovuto affrontare dei percorsi di aggiornamenti e di svecchiamento per restare al passo con i tempi.
L’evoluzione costante delle tecnologie non è altro che il frutto delle accresciute esigenze della gente che hanno bisogno di confrontarsi con altre persone, di protestare.
Su Internet hai la possibilità di godere di spazi liberi, gratuiti e aperti a tutti dove poter esprimere le tue opinioni sugli argomenti più disparati.
Di fronte a questa invasione gli autori suggeriscono di non spaventarsi, ma piuttosto di cavalcare l’onda e di trarre dei vantaggi; un po’ come avviene nel jujitsu.
Infatti, quest’arte marziale giapponese ti consente di imbrigliare la potenza del tuo avversario in modo da sfruttarla a tuo vantaggio.
Quest’immagine diventa l’esempio che gli autori fanno per descrivere come ci si dovrebbe comportare nei confronti di questo cambiamento impetuoso tecnologico.
Quindi per incanalare la forza al meglio non bisogna limitarsi a parare un solo colpo ma imparare a riconoscere tutti i movimenti dell’avversario proprio come si fa nelle arti marziali.
Il metodo Post
Gli autori poi continuano sottolineando l’importanza di osservare prima se stessi, la propria azienda, i propri clienti e da li poi partire per creare una strategia più adatta, ma tendenzialmente i manager fanno il contrario.
Il metodo che gli autori propongono segue l’acronimo di Post che sta a significare :
P: per persona;
O: per obiettivi;
S: per strategie;
T: per tecnologie.
Gli autori forniscono, in aggiunta, un ricco corredo di storie aziendali emblematiche – da Procter & Gamble, a Dell, a Best Buy e molte altre –, spunti interessanti e consigli immediatamente traducibili in azione, aggiornando in modo chiaro manager e imprenditori sulle nuove frontiere della Rete e indicano la strada per sfruttare al meglio i più attuali canali di comunicazione con il mercato.
Ovviamente il tutto non è immediatamente traducibile in azione come un atteggiamento innato ed innaturale.
Basta cogliere pensieri specifici da incorporare gradualmente come: procedere a piccoli passi; padroneggiare un aspetto alla volta partendo dall’ascolto e di fondamentale importanza avere il supporto dei dirigenti per vivere l’azienda in modo differente.
L’onda anomala: l’evoluzione nell’utilizzo del web
Il testo è perfettamente attuale: descrive l’evoluzione avvenuta nell’utilizzo del web ed i risvolti nell’imminente futuro.
Sembra già tutto scritto: ognuno di noi dovrà uniformarsi alla nuova tecnologia e diventarne parte integrante per evitare di esserne travolto.
“L’onda anomala” è un testo pratico, ricco di informazioni, dettagliato, puntiglioso, tuttavia risulta comprensibile anche ai “non addetti ai lavori”. Stupisce la maestria dei due autori nel far convergere le loro idee non solo a livello concettuale, ma anche per quanto riguarda la stesura.
Essendo un testo impegnato, non è sempre fruibile. In sostanza è meglio dedicarsi alla lettura di questo testo con concentrazione, impegno e costanza. Evita una lettura troppo veloce ed approssimativa, si tratta di un libro di erudizione che necessita di tempo e di attenzione.
Oggi si è spento un maestro !
Oggi Si è spento all’età di 56 anni Steve Jobs, dopo una lunga battaglia contro un rarissimo tumore al pancreas.
Il mondo intero ha perso un genio creativo e visionario, che è stato capace di inventare il modo moderno di vivere la tecnologia.
Grazie al talento unico di Steve Jobs oggi Apple, per capitalizzazione è la seconda azienda Americana e la prima nel settore dell’ hi-tech a livello mondiale. E’ la prima davanti a Google e Microsoft.
A partire da agosto 2011, Apple è una delle più grandi aziende al mondo per capitalizzazione azionaria e di maggior valore al mondo, davanti alla eterna rivale Microsoft. Il 9 agosto 2011 Apple ha superato per poco ExxonMobil diventando l’azienda di maggior valore al mondo.
Lo scorso anno nel gennaio 2010 la Harvard Business Review ha compilato e pubblicato per la prima volta nella sua storia una classifica dei migliori Ceo del mondo. Una graduatoria internazionale basata su 3 parametri : guadagnare ai propri azionisti rispetto alla media delle altre aziende del proprio paese, il ritorno rispetto al proprio settore, incremento della capitalizzazione di mercato nel periodo in cui sono stati al comando.Il primo in classifica, neanche a dirlo, è Steve Jobs, il numero uno di Apple.
“Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati del pensiero di altre persone.
Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui ‘offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante, avere il coraggio di seguire il vostro cuore e l’intuizione. In qualche modo sanno già che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. “
Un grande uomo del nostro tempo oggi si è spento e questa frase e questo video a mio giudizio sono la sua più grande eredita. Clicca qui
Molte persone note negli USA hanno rilasciato dichiarazioni sulla morte di Steve Jobs, fra cui il Presidente degli USA Barack Obama, Wired ha raccolto reazioni e le ha pubblicate in tributo sulla propria homepage.
Queste sono solo alcune
« Steve è stato fra i più grandi innovatori americani – tanto coraggioso da pensare in maniera differente, forte abbastanza da credere di poter cambiare il mondo, e con un talento sufficiente da permetterglielo. Creando una delle compagnie mondiali più di successo dal suo garage, ha esemplificato lo spirito dell’ingegnosità americana. Creando personal computer e collegandoli a internet dalle nostre tasche, non solo ha permesso che la rivoluzione dell’informazione fosse accessibile, ma intuitiva e divertente. E mettendo il suo talento nel raccontar storie, ha portato goia a milioni di bambini e adulti. Steve era solito dire che viveva ogni giorno come fosse l’ultimo. Proprio per questo, lui ha trasformato le nostre vite, ridefinito intere industrie, e raggiunto uno dei più rari obiettivi nella storia umana: ha cambiato il modo in cui tutti noi vediamo il mondo » – BARACK OBAMA (presidente USA)
« Sono veramente rammaricato nel venire a sapere della morte di Steve Jobs. Melinda e io abbiamo comunicato le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici, e a chiunque abbia conosciuto Steve grazie al suo lavoro. Steve e io ci siamo incontrati per la prima volta circa 30 anni fa, e siamo stati colleghi, rivali e amici durante più della metà della nostra vita. Il mondo raramente vede qualcuno che ha avuto un impatto così forte come quello di Steve, i cui effetti si sentiranno per diverse generazioni a venire. Per chi fra noi è stato abbastanza fortunato da lavorare con lui, è stato un onore terribilmente grande. Steve mi mancherà immensamente » Bill Gates (Presidente Microsoft)
« Steve, grazie per esser stato un mentore e un amico. Grazie per avermi mostrato che ciò che hai creato può cambiare il mondo. Mi mancherai. » Mark Zuckerberg, (fondatore di Facebook)
A me non resta che dire :
“Grazie Steve per il tuo esempio.
Fai buon viaggio.”
Ottimo. Sono perfettamente daccordo con quanto scritto … ma è pieno di errori ortografici!!! Pensiamo positivo: meno male che non l’ho scritto io…
Tu che critichi.. d’accordo e non daccordo
Tu che critichi la critica. Dopo i puntini di sospensione inizia un nuovo periodo (una nuova frase), ragion per cui avresti dovuto scrivere: “Tu che critichi..D’accordo e non daccordo”.
Bravo Manuel si vede che sei un cultore del pensiero positivo: il tuo articolo contiene il succo di quello che servirebbe a tutti nella vita. Se tutti ci impegnassimo a fare queste cose il mondo sarebbe molto più bello da vivere, da vedere e da guardare. Peccato però che questo articolo contenga un sacco di errori ortografici perchè imbruttiscono i contenuti che sono molto validi. Perchè non lo rimetti a posto? Complimenti!
Sì, così è bravo:-)
..a parte tutti gli errori , sei sulla buona strada del P.P. si vede che ti piace e ti ci butti a capofitto! Ma forse non sai che se sei arrivato al P.P. era tempo per te di cambiare atteggiamento nei confronti della vita. Ed ecco che l’Onnisapienza e subconscio collegato al conscio ti ha portato fin qui. Prosegui anche quando sei caput, credimi anche se pensi positivo e sempre difficile vedere la parte buona della cosa. Io mi sono documentata e piano piano i miracoli avvengono…. Buona fortuna sia ! PS. Mai dire non ma sempre pensare il no! perchè l’universo non lo riconosce e allora il pensiero: NON VOGLIO AMMALARMI verrà letto come : VOGLIO AMMALARMI.
il pensiero giusto è quello rivolto al positivo : Io godo di ottima salute ! CIAO
Ottimi spunti e suggerimenti Grazia
magari impara l’italiano prima di scrivere su internet……..
Non importa come abbia scritto. È il concetto che conta. Certo che un italiano corretto è la base… ma se ci soffermiamo su questo, siamo negativi già in partenza…
Ottimo articolo!
Nel 95% delle persone prevalgono la negatività ed il pessimismo.
Un po’ di suggerimenti per pensare positivo non guastano.
Purtroppo però cercare di cambiare il proprio modo di pensare costa fatica, e la gente preferisce continuare a lamentarsi piuttosto che darsi da fare attivamente per migliorarsi.
Saluti
Complimenti…un articolo bellissimo. Se la maggior parte delle persone seguissero delle linee guida simili, potremmo avere la possibilità di vivere in un mondo migliore.
Ivan
ciao Viaggio in treno e guardo fuori
son tornato dall’india in autostop, son partito senza alcuna pressione per non conoscere l’ansia e la depressione. son arrivato libero e bello portando allegria al mio cervello, son ripartito camminando lentamente come mi ha suggerito la mia mente… viaggio in treno e guardo fuori..vedo il mondo a colori per capire gli errori..son felice delle vita per avermela costruita…ogni giorno è festivo per la mente del creativo…disegno con la mente per tenermelo ben prese… se capisci la sua “danza” la tua vita è una vacanza..gratta e vinci non appartiene alla teoria di leonardo da vinci…vendi la tua libertà per non avere difficoltà…la notizia del TG è falsa e finta costruita in differita per comunicare una ferita…….
se volete un giorno continuo
sportivamente lamberto bottaro
bravo Lamberto
Bravo
Grazie per la condivisione
per essere positiv,i bisogna prima avere delle giuste motivazioni.
motivazioni realistiche degne di fiducia che abbiano un fondamento solido , il resto viene da se in automatico
altrimenti diventa difficile
Maurizio sono pienamente d’accordo con te quando dici che “bisogna prima avere delle giuste motivazioni”. Io aggiungerei che ognuno può darsi da se le giuste motivazioni stabilendo per se stesso dei GRANDI obiettivi, sufficientemente MOTIVANTI.
Ciao, pensare positivo e’ alla base x realizzare la nostra vita anche perché “NOI siamo quello che pensiamo di essere”
Tutto molto interessante, sono insegnamenti di cui ho bisogno
Tante belle parole.per carità molti punti sono utili.ma io sono dell’idea che se sbagli in partenza,rimetterti in careggiata e duro.
Condivido il commento di tutti, se mi permettete un ammonizione:
non dobbiamo naufragarci su un errore ortografico di chi sta cercando di mettere il suo mattone in un argomento importante che può aiutare a comprendere molte persone che c’è la possibilità di vivere in un modo migliore soltanto cambiando il proprio atteggiamento. .
I punt 5 e 6 a mio avviso sono determinanti. Pensare positivo è il punto di partenza. Tutto il resto viene da solo.
Grazie … ma come metto in pratica ora, minuto per minuto nella mia vita quotidiana ?
Ciao Ary
Non esiste una formula minuto per minuto per applicare questi consigli.
La strategia è quella di cominciare da uno o due di questi consigli, cercare di tenerlo sempre a mente e di agire di conseguenza. Appena sarà diventato una abitudine avrà modificato il tuo modo di pensare, puoi passare ad un nuovo consiglio.
Ciao. I consigli erano utili, grazie. Mi hanno dato un po’ più di fiducia. Comunque, dopodomani parto per un viaggio in auto di 13 ore verso la Spagna…hai qualche consiglio su come superare l’ansia da viaggio? Grazie in anticipo, spero che tu risponda presto!